Vinibuoni d’Italia assegna la Corona al Recioto Vigneti di Moron 2014 Domini Veneti

Ispirata alla tradizione enologica italiana e volta a valorizzare le radici locali, il territorio e la tipicità, Vinibuoni d’Italia dà un segnale preciso ai consumatori e al mercato italiano ed estero, sul made in Italy del vino. La guida è unica, nel panorama italiano e internazionale perchè è la sola dedicata ai vini da vitigni autoctoni, cioè a quei vini prodotti al 100% da vitigni che sono presenti nella Penisola da oltre 300 anni.

Vinibuoni d’Italia si basa su un processo di selezione eccezionale per impegno e per trasparenza. Infatti collaborano oltre 80 degustatori riuniti in 21 commissioni di lavoro che operano nella loro regione di competenza.

La finale per l’assegnazione dei massimi riconoscimenti, ovvero la Corona e la Golden Star, viene fatta pubblicamente ed è aperta – caso unico in Italia – alla partecipazione dei media.

A seguito delle degustazioni e delle selezioni operate dalle commissioni della guida Vinibuoni d’Italia nelle Finali Nazionali che si sono svolte a Orosei lo scorso luglio, il Recioto della Valpolicella docg Vigneti di Moron 2014 ha ottenuto la CORONA, ovvero il massimo riconoscimento che la Guida attribuisce ai vini d’eccellenza.

L’elegante Recioto Vigneti di Moron deve tutto alla microarea dei vigneti autoctoni  che, come poche altre, è sinonimo di vocazione per i grandi vini, in particolare per il Recioto.
Situati nel cuore della Valpolicella Classica, nella frazione di Moron, su terrazzamenti a secco, tra le colline di Negrar a circa 250 metri s.l.m. con esposizione sud-est e su terreno prevalentemente limo- sabbioso, in parte su detriti alluvionali.
Le uve sono vendemmiate solitamente nell’ultima settimana di Settembre con selezione esclusivamente manuale.  Segue l’appassimento in fruttaio per 130 giorni. Dopo la pigiatura e la lunga fermentazione, il vino è affinato in barrique di Allier e successivamente in bottiglia.
L’annata 2014 è iniziata con un inverno asciutto e temperature sopra le medie storiche salvo proseguire con abbondanti piogge nei mesi di gennaio e febbraio. La primavera è proseguita all’insegna del bel tempo, garantendo un ottimo germogliamento e, successivamente, un ottima fioritura (anticipata di  circa 10 giorni rispetto alle medie storiche). Completamente opposta è stata la seconda parte di stagione, caratterizzata da continue piogge, anche di elevata intensità (storici gli oltre 250 mm di poggia caduti nel mese di luglio), e temperature contenute, con una conseguente luminosità sotto le medie  storiche dovuta alla copertura nuvolosa. A causa del perdurare di queste condizioni si è prolungato il ciclo vegetativo della vite, per non parlare della difficoltà  nel mantenere uno stato sanitario ottimale delle uve. I primi giorni di settembre sono proseguiti con maltempo ma questa tendenza si è invertita nei  giorni successivi garantendo una vendemmia calda e asciutta.

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