Una pila di libri alta 100 volte l’Arena di Verona: tanto vale il riciclo di Cantina Valpolicella Negrar, che fa degli scarti una risorsa

Immaginate 300 mila libri, dallo spessore di circa 1 cm (formato 15x23cmx82pagg), metteteli impilati l’uno sull’altro: l’altezza della pila sarebbe circa 100 volte l’altezza dell’Arena di Verona (31 mt). Cifre da perdere la testa! Ebbene, questo è il risultato del recupero di 30 t di scarti di supporti cartacei siliconati di etichettatura fatto dal 2015 ad oggi da Cantina Valpolicella Negrar. E questo grazie alla collaborazione con UPM Raflatac che, attraverso il programma RafCycle, dà una seconda vita a questi sottoprodotti producendo nelle proprie cartiere nuova carta. In occasione di Vinitaly 2019, nello stand Domìni Veneti, dedicato alla linea top quality, di cui si festeggia quest’anno il trentennale, Stefano Pistoni e Flavio Aragozzini, rappresentanti della multinazionale finlandese, hanno consegnato a Natascia Lorenzi, responsabile marketing e comunicazione della cantina, il certificato di collaborazione.

Economia circolare, una realtà per Cantina Valpolicella Negrar. “Per far bene all’ambiente, non occorrono a volte gesti strabilianti, basta fare la scelta giusta, come ad esempio stringere partnership innovative come quella con UPM Raflatac, che ci consente di risparmiare sui costi di smaltimento di rifiuti e, nel contempo, trasformarli in risorsa. Concetto questo fondamentale nell’economia circolare, a cui guardiamo per migliorare il nostro approccio alla sostenibilità“, afferma Renzo Bighignoli, presidente di Cantina Valpolicella Negrar.

 

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