Bollettino fitosanitario vite del 27 maggio 2019

Andamento meteo: permane una situazione di instabilità, con presenza di piovaschi diffusi e intermittenti, fino alla giornata di Giovedì, quando dovrebbe tornare il bel tempo.

Fenologia: l’andamento stagionale ha rallentato lo sviluppo vegetativo della vite; ci stiamo comunque avvicinando ad inizio fioritura, con qualche giorno di ritardo rispetto alla media stagionale.

Difesa antiparassitaria.

Peronospora: sono attese  la comparsa delle prime infezioni, partite dalle piogge del 23/25 aprile, e poi a seguire dalle successive. Siamo nel periodo di alto rischio infettivo, le piogge hanno dilavato in talune situazioni i trattamenti effettuati e si consiglia pertanto di ripristinare, soprattutto per chi ha fatto la sola copertura, i trattamenti in questi giorni, sfruttando momenti in assenza di pioggia . Dove non ci sono stati dilavamenti si può arrivare a giovedi/venerdì. Si  impiegando sempre prodotti a base di rame con l’aggiunta di fosfiti o fosfonati  (di Al, K o Na), prodotti citotropici (Cimoxanil, Dimetomorf) o sistemici (Flupocolide/Metalaxil). Tenere ancora presente che i prodotti entoterapici vanno sempre abbinati a quelli di copertura e che i sistemici con le basse temperature hanno una azione lenta. Fare sempre massima attenzione al numero massimo di interventi per ogni prodotto, ai turni di applicazione e ai quantitativi di rame, che non devono superare i 4 kg di principio attivo per anno.

Oidio: le condizioni climatiche attuali non stanno favorendo questo patogeno, ma la difesa va comunque sempre applicata, impiegando prodotti a base di zolfo, oppure Meptyldinocap (Karathane) o Metrafenone (Vivando) contestualmente alla difesa antiperonosporica.

Per le aziende biologiche, si consiglia di proseguire l’abbinamento di rame  e zolfo con gli induttori di resistenza, come le alghe, Oomisine, Romeo, Plastop, oltre che prodotti ad azione adesivante-bagnante a base terpenica, quali il Nu-Film-P., e di trattare quanto prima per ripristinare le coperture.

Si segnalano ancora infezioni di escoriosi sui primi centimetri dei tralci verdi in crescita.

Insetti fitofagi

Tignolette: i voli si sono arrestati, anche in conseguenza delle condizioni climatiche, e si trovano i primi nidi sui grappoli. In previsione della prima generazione larvale non si programmano comunque interventi diretti.

Cocciniglie: la maturazione delle uova procede a rilento, a causa dell’andamento climatico.

Prosegue il monitoraggio dei parassiti da parte dei tecnici della Cantina. Per quanto riguarda le tignolette  nelle aree interessate alla confusione sessuale, va effettuato a campione per areale. Per le aziende che quest’anno hanno iniziato la confusione sessuale nei confronti delle cocciniglie (planococcus ficus), i controlli sono invece più mirati. Da quest’anno sono già iniziati i controlli produttivi e sula corretta applicazione degli interventi agronomici in vigneto, in occasione del monitoraggio dei parassiti.

Gestione agronomica: proseguire negli impianti a filare con la raccolta dei germogli nella coppia dei primi fili basali. Dove sono presenti ingiallimenti o condizioni di elevato stress ambientale, è sempre utile la distribuzione di prodotti a base di alghe o fertilizzanti fogliari, valutando la compatibilità con i fitofarmaci.

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