Bollettino fitosanitario vite del 06 Agosto 2019

Andamento meteo: sono previste temperature in aumento, con possibilità di eventi temporaleschi nelle giornate tra mercoledì  e giovedì.

Fenologia: sta procedendo l’avanzamento dell’invaiatura, appena accennata nelle zone più fresche mentre già oltre il 50% nelle zone più esposte.

Difesa.

Peronospora e odio: si consiglia di mantenere la copertura per prevenire la diffusione dell’oidio in collina e la diffusione della peronospora sulle femminelle nelle zone più sensibili di pianura. Nel caso di assenza di peronospora si  può arrivare a 12/14 giorni dall’ultimo trattamento; tale accorgimento non vale in caso di presenza di oidio. In questo specifico caso si possono impiegare Bicarbonati di potassio o sodio oppure PREV AM PLUS oppure, in caso di forti attacchi, ad una miscela tra i due. Avvicinandosi alla maturazione è il caso di evitare il massiccio impiego di zolfo, che può disturbare le operazioni di vendemmia e alterare il profumo dei vini.

Botrite: non ci troviamo a rischio infezioni, ma avvicinandoci all’invaiatura prepariamoci  ad intervenire con i  prodotti micro-biologici (Es. Amylo-x , Serenade Max, Botector, Polyversus), in grado di colonizzare il grappolo e contrastare l’infezione. In alternativa va bene anche il 3Logy. Assolutamente da evitare è prevedere l’uso di prodotti antibotritici di sintesi.

Tignolette: sono iniziate le catture dei maschi di terza generazione, con molta disomogeneità da zona a zona. Nella scelta delle strategie di difesa si prediligono i prodotti larvicidi (Affirm o Bacillus Thurigiensis), da applicare dall’inizio della prossima settimana nelle aree calde e soleggiate di fondovalle e inizio collina, da spostare di qualche giorno mano a mano che si sale di altitudine. Nelle zone più alte di coltivazione si passa alla settimana successiva. Nel caso di impiego di Bacillus Thurigiensis si ripete dopo una settimana..

Altre informazioni:  può proseguire con l’eventuale  distribuzione di fertilizzanti fogliari a base di magnesio, calcio e boro. Avvicinandosi alla maturazione delle uve, fare attenzione ai tempi di carenza dei prodotti utilizzati.

Diradamento delle uve: fare attenzione alle rese produttive. Come anticipato nel corso degli incontri pre-estivi, la resa produttiva dei vigneti DO Valpolicella è stata fissata a 110 q.li ettaro, con possibilità di arrivare ai 144 q.li ad ettaro con l’IGT. E’ assolutamente importante non superare le produzioni previste dal disciplinare, pertanto a partire dall’invaiatura è necessario procedere al diradamento delle uve in eccesso, rappresentate soprattutto dai Corvinoni. Nel proseguimento della stagione stiamo verificando la corretta applicazione di tale pratica, necessaria per garantire produzioni di qualità.

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