Bollettino fitosanitario del 19 Giugno 2018

Meteo: sono previste perturbazioni verso fine settimana (Venerdi).

Fase fenologica: la maggior parte dei vigenti si trova nella fase fenologica di chiusura grappolo (BBCH77).

Peronospora: si stanno trovando in tutti gli aereali di coltivazione diverse infezioni conidiche sui nuovi apici vegetativi, favoriti dalle frequenti precipitazioni e bagnature fogliari. Per le aziende biologiche si raccomanda di mantenere le coperture, mentre per le altre ubicate in zone di fondovalle, di proseguire con miscele di Zoxamide con un CAA (Dimetomorf, Iprovalicarb, Mandipropamide) oppure con Amisulbron o Ametoctradin. Nelle zone collinari di minor pericolo si può passare alla copertura con rameici. Vanno evitati i prodotti sistemici, che non raggiungono più il grappolo e residuano. Attenzione sempre a non superare le limitazioni indicate in etichetta, anche per non favorire fenomeni di resistenza. Fintanto perdura questa instabilità metereologica, si raccomanda di non abbassare la difesa contro questa malattia. Nelle situazioni di elevata sporulazione si può intervenire con l’applicazione di PREV-AM plus.

Oidio: nei vigneti trattati non si stanno trovando infezioni in atto, ma il rischio in questa fase rimane elevato, pertanto non va abbassata la protezione con prodotti a base di Zolfo miscelati con l’antperonosporico. Ove possibile, distribuire lo zolfo in polvere, che riesce a raggiungere in modo più efficace l’interno del grappolo.

Botrite: permane l’elevato rischio, pertanto va completata la difesa prima della chiusura del grappolo come da precedente bollettino.

Tignoletta: prosegue il volo dei seconda generazione. Come precisato nello scorso bollettino, per le aziende non interessate alla confusione sessuale  si può intervenire fino al 20 giugno con prodotti ad azione ovicida (Coragen oppure Luzindo se presente anche la cocciniglia). I prodotti ovo-larvicidi  (Metossifenozide o Tebufenozide) vanno applicati tra il 19 e il 24 giugno. I prodotti larvicidi (Bacillus thurigiensis, Emamectina) vanno applicati da questa  fine settimana fino alla prossima prossima.  Nella media-alta collina si ritarda da qualche giorno fino ad una settimana (dai 450 metri slm).

Fertilizzazione fogliare: per prevenire il disseccamento del rachide, dove storicamente si verifica, si può proseguire con la distribuzione di fertilizzanti fogliari a base di   Solfato di Magnesio, da solo o abbinato a Calcio. Sono sempre da escludere i fertilizzanti contenenti Fosforo, in quanto poi residuano con elementi classificati come Fosetil Al. Negli impianti a spalliera, si possono proteggere i grappoli di Corvina e Corvinone con l’applicazione di Caolino.

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