Bollettino fitosanitario del 12 Giugno 2018

Meteo: è previsto tempo ancora perturbato con possibilità di rovesci temporaleschi fino a fine settimana.

Fase fenologica: la maggior parte dei vigneti si trova nella fase fenologica di pre-chiusura grappolo (BBCH75).

Peronospora: dove la difesa è stata eseguita in modo scrupoloso e nelle zone con poco ristagno di umidità e scarsa ventilazione non si trovano infezioni; diversamente e con presenza di vigneti molto vigorosi, si trovano macchie d’olio sporulate e grappoli colpiti.
Nei vigneti a conduzione biologica si continua a  mantenere la copertura con i prodotti rameici. Nelle aziende non biologiche, completare l’uso dei prodotti che si legano alle cere dell’acino e quelli con caratteristiche citotropiche: Ametoctradin, Amisulbron, Dimetomorf, Iprovalicarb, Mandipropamide, Cimoxanil, Zoxamide, in miscela tra loro o con rame, facendo sempre attenzione  al numero di applicazioni indicati in etichetta per non superare il numero massimo di interventi previsti.

Oidio: si segnala qualche infezione nei testimoni non trattati di collina, mentre nei vigneti protetti non si sono segnalate manifestazioni. Nelle aziende biologiche si prosegue la difesa ripristinando gli interventi con prodotti a base di zolfo, preferibilmente liquido. Nelle aziende non biologiche si prosegue abbinando sempre nella difesa antiperonosporica di copertura   zolfo liquido o in polvere bagnabile aumentando i dosaggi; per chi usa i prodotti antiperonosporici di sintesi è preferibile abbinare un prodotto antioidico che mantenga lo stesso intervallo di tempo (es. Ciflufenamide, IBE + Zolfo, Fluxapyroxad, Metrafenone, Quinoxifen, Spiroxamina). Anche in questo caso prestare attenzione al numero massimo di trattamenti previsti in etichetta.

Botrite: non si notano infezioni in atto, ma le condizioni meteo sono molto favorevoli all’insediamento del micelio sul grappolo. Le condizioni di elevata disponibilità idrica e temperature alte hanno favorito un rapido sviluppo vegetativo e veloce accrescimento degli acini, e in alcune zone si è già raggiunta la quasi completa chiusura del grappolo. Dove lo sviluppo del grappolo permette al prodotto antiparassitario di raggiungere il rachide si possono ancora usare i prodotti di sintesi, quali : Boscalid, Cyprodinil+Fludioxinil, Fenaxamid, Fenpirazamina, Fludioxinil, Pyrimetanil. Dove invece ci troviamo già in fase di chiusura, si applicano i prodotti micro-biologici, a scelta tra: Aureobasidium Pullulans, Bacillus Amyloliquefaciens, Bacillus Subtilis, Eugenolo+Geraniolo+Timolo, Phytium Oligandrum. E’ importante bagnare bene la zona dei grappoli, e in merito va ricordata l’importanza di una buona gestione della chioma, con l’esecuzione di corrette cimature e sfogliature.

Tignoletta:  è in corso  il volo di seconda generazione. Dove non viene attuata la confusione sessuale si può intervenire con prodotti ad azione ovicida (Coragen oppure Luzindo se presente anche la cocciniglia) tra il 15 e 20 giugno. I prodotti ovo-larvicidi  (Metossifenozide o Tebufenozide) vanno applicati tra il 19 e il 24 giugno. Con i prodotti larvicidi (Bacillus thurigiensis, Emamectina) si va dalla fine settimana prossima. Le prime date sono riferite alle zone calde di pianura, mentre le ultime per la bassa collina. Nella media-alta collina si ritarda da qualche giorno fino ad una settimana (dai 450 metri slm). Nelle zone a confusione sessuale non ci sono presenze che indicano la necessità di un intervento, salvo quanto comunicato direttamente dai tecnici che hanno fatto i rilievi nelle singole zone.

Cocciniglie:  prosegue la migrazione delle neanidi di Partenolecanium, e laddove presente o su indicazione dei tecnici in sede di monitoraggio,  si  può  prevedere un intervento con prodotti a base di Acetamiprid o Thiametoxam. Gli sbalzi termici hanno rallentato le ultime nascite e migrazioni, pertanto è preferibile posizionare i prodotti verso fine settimana.

Interventi colturali: proseguire con la cimatura ove non ancora effettuata.

Fertilizzazione fogliare: si possono già da questa fase introdurre fertilizzanti fogliari a base di Magnesio per prevenire le carenze che provocano disseccamento del rachide, che in particolare si notano su Corvina con portinnesto SO4. Si possono utilizzare prodotti contenenti Solfato di Magnesio, da solo o abbinato a Calcio. Da escludere i fertilizzanti contenenti Fosforo, in quanto poi residuano con elementi classificati come Fosetil Al.

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