Anteprima Amarone 2016, per Domìni Veneti è tempo di Bio

Lasciato l’Amarone Classico 2016 in botte ad affinare,  quest’anno Cantina Valpolicella Negrar porta in degustazione ad Anteprima Amarone, evento organizzato dal Consorzio di tutela vini Valpolicella al palazzo della Gran Guardia dall’1 al 2 febbraio 2020, l’Amarone Classico Docg Biologico 2016. “E’ questo un vino dal bouquet di grande eleganza e complessità, con lo speziato di tabacco e cacao, il fruttato di ciliegia sotto spirito e confettura ai frutti di bosco, fiori e frutti secchi dovuti non tanto alla vinificazione ma alle condizioni di maturazione delle uve nei vigneti collinari biologici”, spiega Daniele Accordini, enologo e dg di Cantina Valpolicella Negrar. “Sono vigneti, questi, con basse rese/ettaro e forte escursione termica giorno/notte, che permettono un abbondante accumulo di sostanze polifenoliche, soprattutto antociani e una caratterizzazione aromatica molto elegante e complessa delle uve che può essere apprezzata nel vino, che si presenta rosso brillante, concentrato, con l’unghia aranciata appena evidente. Il palato conferma la linearità gusto-olfattiva che ne esalta l’eleganza più che la potenza, con un ingresso setoso, equilibrato e una buona freschezza, raffinato anche nella persistenza finale di mandorla dolce. E’ un vino in forte crescita che evolverà nel tempo“.

L’annata 2016 dal punto di vista “bio”. La difesa del “biologico” nel 2016 è stata difficile, ma è stata resa possibile grazie ad una profilassi attenta, con il controllo di temperatura e umidità in ogni vallata della Valpolicella, trattamenti tempestivi e mirati in base alle zone e ai rispettivi microclimi. A giocare un ruolo fondamentale, la provenienza delle uve: i piccoli appezzamenti bio della Cantina – oltre un centinaio di ettari tra quelli già certificati e quelli in conversione, su un totale di 730 ha delle famiglie socie –  sono su versanti esposti di alta collina che godono di insolazione e ventilazione maggiori rispetto ai fondovalle; sono vigneti coltivati su terrazzamenti con muretti a secco – le marogne -, che favoriscono il defluire dell’acqua scongiurando ristagni e umidità eccessiva. L’epoca di raccolta ha avuto inizio nella seconda decade di settembre, con vendemmia manuale in cassetta di uva selezionata e la successiva messa a riposo nei fruttai. Il periodo di appassimento è stato di 90 giorni in condizioni climatiche naturali ottimali, senza la forzatura ausiliare delle macchine. L’uva ha perso circa il 35% di peso concentrando sostanze e aromi. E’ seguita la pigiatura soffice e il protocollo di fermentazione biologico di 25 giorni, seguito dal periodo di affinamento in botte grande di 24 mesi.

Annata climatica 2016: nella media, con periodi freschi e piovosi. Dopo un inverno mite e un leggero anticipo di germogliamento è seguita una fase vegetativa fresca e piovosa (maggio e giugno) che ha portato ad un ritardo della fioritura di un paio di settimane rispetto al 2015, ma comunque nella media del periodo. In estate, le temperature non si sono spinte oltre i 35°C, quindi non si sono registrati gli eccessi che hanno caratterizzato l’annata precedente. La maturazione è proseguita regolarmente, contenendo i problemi sanitari dovuti ai fenomeni intensi di maggio, giugno e agosto, con il raggiungimento di ottimi livelli dei principali parametri analitici come zuccheri e acidità.

In degustazione al pubblico anche il cru Amarone Docg Classico Vigneti di Jago 2013. Un’annata, quella dell’Amarone prodotto nella vallata di Negrar, che ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui: 94 punti da James Suckling, uno dei critici del vino più influenti al mondo, il “Best in show” al Decanter World Wine Awards e la medaglia d’oro a Mundus Vini 2019. Ulteriori informazioni: www.dominiveneti.it

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