18 novembre, in Cantina Valpolicella Negrar si rivela “La vera storia dell’Amarone”

Fin da quando iniziai ad interessarmi ai vini italiani, negli anni ’90 del secolo scorso, ho riservato all’Amarone un’attenzione particolare, mi dava l’idea di un vino molto speciale e lussurioso. Ricordo la sensazione di bere qualcosa di nuovo, fuori dal normale“. Lo speciale “amarcord” è di Thomas Ilkjaer, giornalista danese esperto di vino, autore della più importante guida ai vini italiani nel paesi del Nord Europa e responsabile della scuola per sommelier Vinakademiet di Copenhagen. Sarà lui a presentare la masterclass in programma lunedì 18 novembre dalle 16 alle 17 in Cantina Valpolicella Negrar “La vera storia dell’Amarone”, che vedrà la degustazione di 5 annate storiche di Amarone Vigneti di Jago Domini Veneti, a partire dal 2000, raccontate da Daniele Accordini, enologo della cantina, nell’ambito dell’evento enologico organizzato dalla cantina cooperativa negrarese per un confronto con viticoltori e professionisti del mondo del vino internazionale su appassimento e cooperazione del futuro.

Consumatori danesi dal “gusto curioso”. Interpellato su come sia cambiato il gusto dei consumatori negli ultimi vent’anni, Ilkjaer parla dei suoi concittadini, piuttosto mutevoli in fatto di vino. “C’è stata nel tempo una loro evoluzione del gusto in direzione “gusto curioso”. Oggi preferiscono provare tanti vini diversi: dai vini più leggeri con freschezza e acidità alta, ai vini naturali ai vini ricchi e pieni di dolcezza. E dopo 1-2 anni cercano di nuovo vini diversi”. Per quanto riguarda il successo dell’Amarone nel mondo, Ilkjaer lo motiva per il fatto che si tratta di un “vino unico, speciale da raccontare per la particolare vinificazione. Il suo stile – non troppo strutturato, ricco, con un’alta gradazione alcolica ben bilanciata, un po’ di dolcezza – lo rende particolarmente apprezzato nei paesi nordici e negli Stati Uniti. E termina ricordando che la Valpolicella è stato il primo territorio di vino che ha visitato, e che quando torna sente sempre una grande passione verso il metodo storico di appassimento ma anche la voglia di sviluppo.

L’open day del 18 novembre. Oltre alla masterclass sull’Amarone, alle ore 14.30-15.30 è in programma la masterclass “L’appassimento in Romagna: il sapere della tradizione e la forza di osare il nuovo” con Cristina Geminiani di Fattoria Zerbina presentata da Alessandro Brizi, caporedattore de L’Assaggiatore (Onav); ore 18-19 masterclass “Les Vignerons de Tutiac di Bordeaux“, in lingua inglese, con Eric Henaux, dg della cooperativa bordolese e Pierre Alexis Mengual (Tutiac Wine Bar); ore 20.30-22 masterclass “I vini di Jerez de la Frontera” con Carmen Aumesquet, direttrice promozione del Consorzio vini di Jerez, Manzanilla e Brandy de Jerez. C’è anche un interludio gastronomico: ore 19.30-20.30 show cooking con lo chef Erny Lombardo, di casa a “La Prova del Cuoco” oltre alla possiblità di effettuare degustazioni libere itineranti (dalle 14 alle 21). Ulteriori info nel sito www.dominiveneti.it, sezione eventi.

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