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Cantina di Negrar
Domini Veneti
BOLLETTINO FITOSANITARIO DEL 3 MAGGIO 2011
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ANDAMENTO METEO È previsto un veloce passaggio di una perturbazione temporalesca per questo tardo pomeriggio/notte, per poi riprendere il tempo asciutto nei prossimi  giorni. La pioggia  prevista potrebbe essere anche di forte intensità.

FENOLOGIA L’anticipo della vegetazione si mantiene sempre sugli 8 – 10 giorni rispetto lo scorso anno; il grappolo fiorale è per la maggior parte “disteso” e  stiamo entrando nel periodo di maggior suscettibilità alle infezioni peronosporiche.

PERONOSPORA Finora nei nostri vigneti non si è riscontrata nessuna infezione, ma la pioggia prevista per le prossime ore dovrebbe innescare la prima INFEZIONE PRIMARIA  per cui, tenuto conto anche dello stadio fenologico estremamente sensibile,  si consiglia di intervenire eseguendo il prossimo intervento con prodotti antiperonosporici  endoterapici o sistemici, preferibilmente abbinati ad un prodotto di contatto (es. rame, Folpet, Metiram).

OIDIO L’inizio di trattamenti con antiperonosporici “sistemici” che permettono interventi distanziati anche di 10 – 12 giorni, consiglia di non utilizzare lo zolfo (la cui persistenza non supera i 6 - 7 giorni) per rivolgersi ad antioidici di più spiccata efficacia e persistenza.Si consiglia, nel caso di impiego del Boscalid, di posizionarlo a fine fioritura per sfruttare anche la sua efficacia antibotritica.

TIGNOLETTA Il volo della prima generazione è terminato e sono  iniziate le ovodeposizioni. Solo per le varietà precoci a grappolo compatto, come Chardonnay,  e per i vigneti dove lo scorso anno i danni da tignoletta a fine stagione sono stati consistenti, si può consigliare di intervenire entro fine settimana con Bacillus thuringensis, ripetendolo dopo 8 – 10  giorni. Per le aree più tardive di alta collina, l’intervento è posizionato per la settimana prossima.

ACARI Si segnalano attacchi sporadici di ragnetto rosso e giallo. Non è il caso di intervenire sempre ai primi sintomi ma di valutare caso per caso con il tecnico la necessità o meno di un intervento mirato.

NOTE AGRONOMICHE In questi giorni sono da completare le operazioni spollonatura e di eliminazione delle seconde gemme. Si può anche effettuare la scacchiatura, eliminando i germogli più deboli lungo il tralcio: ritardare oltre queste operazioni comporta stress per le piante.  Su alcuni terreni si è notato un inizio di sofferenza da carenza idrica che, anche se non si manifesta con appassimenti, comporta difficoltà da parte della pianta ad assorbire gli elementi nutritivi; se le piogge previste non saranno sufficienti, si consiglia di valutare l’opportunità di una irrigazione di soccorso e di eventuali concimazioni fogliari a base di Potassio , Magnesio o  Boro. Si rilevano inoltre vigneti con fenomeni di clorosi, soprattutto dove i terreni sono più freddi, quindi in quelli argillosi di collina. Anche in questo caso si può valutare l’opportunità di intervenire con concimazioni fogliari mirate.

 

AZIENDE A INDIRIZZO BIOLOGICO Per queste aziende si consiglia di provvedere alla copertura preventiva della vegetazione con prodotti a base di rame (idrossido o ossicloruro) a bassa percentuale di principio attivo.
Utile l’impiego dei fosfiti di potassio, che oltre a svolgere funzione fertilizzante, hanno una buona azione attiva nei confronti della peronospora.
Questi prodotti andranno utilizzati solo fino a fine fioritura.
In concomitanza si utilizza lo zolfo per prevenire le infezioni di oidio.
In alternativa allo stesso si può impiegare l’Ampelomices Quisqualis (AQ10), ottimo biofungicida attivo nella prevenzione dell’oidio.